Capelli grassi? Bella seccatura! Radici oleose, chiome che perdono ariosità e forma, sensazione spiacevole di cuoio capelluto appiccicoso: i capelli grassi possono essere un vero incubo non solo per le donne ma anche per gli uomini! Per sentirsi in ordine non resta che fare lo shampoo, con la consapevolezza che l’effetto di rinnovata bellezza e pulizia non durerà a lungo… Ma è davvero così, oppure esistono dei rimedi per prolungare la bellezza delle chiome allungando il tempo tra uno shampoo e l’altro? Se fate i conti ogni giorno con questa peculiarità, proseguite nella lettura per imparare a conoscere e gestire i vostri capelli nel migliore di modi
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Le cause:
Aspetto untuoso e opaco più scuro del colore originale, talvolta persino un odore più pungente: i capelli che si ingrassano facilmente sono il risultato di un eccesso di sebo prodotto dalla cute e che si deposita su capelli. All’origine di questo processo c’è una molteplicità di fattori collegati:
– genetici;
– ambientali;
– ormonali;
– alimentari.
Contrariamente a ciò che si può pensare, il sebo ha una funzione protettiva: in condizioni normali lubrifica il capello rappresentando uno schermo naturale contro le aggressioni esterne, soprattutto derivanti dagli agenti atmosferici. Tuttavia, quando la produzione sebacea diviene eccessiva, questa sostanza si spande sul cuoio capelluto e scende lungo il fusto dei capelli, causando innanzitutto un problema estetico che, se trascurato, può sottrarre vitalità al capello.
Per curare al meglio la propria chioma e gestire il problema dei capelli grassi è possibile operare su due fronti collegati, ossia imparando cosa fare e, allo stesso tempo, cosa non fare per ridurre la produzione di sebo e migliorare il look.
Vediamo nel dettaglio le migliori scelte da adottare e le cattive abitudini da evitare:
– Non lavare i capelli tutti i giorni. Lo sappiamo, è difficile resistere alla tentazione, soprattutto se la produzione sebacea è corposa o se viviamo in una città dall’inquinamento atmosferico elevato, tuttavia, i lavaggi troppo frequenti rischiano di stimolare le ghiandole sebacee e, spesso, il cuoio capelluto reagisce allo stress producendo ancora più sebo, innescando un circolo vizioso!
– Fare lo shampoo preferibilmente di mattina. Numerose ricerche hanno evidenziato che la notte la cute produce più sebo, quindi lavare i capelli prima di andare a letto può rivelarsi controproducente. Anche i movimenti ripetuti della testa e la pressione sul cuscino possono stressare il cuio capelluto e le ghiandole sebacee, dunque è preferibile fare lo shampoo appena svegli o comunque nell’arco della giornata, con il duplice effetto positivo di avere una piega più fresca e dare il tempo ai follicoli di respirare.
– Evitare le temperature troppo elevate. Sia durante lo shampoo che quando si fa la piega a casa, l’acqua molto calda o il phon alla massima temperatura rischiano di attivare una risposta difensiva della cute aumentando la produzione di sebo. In estate è consigliato di asciugare i capelli all’aria ogni volta che è possibile.
– Scegliere con cura shampoo specifici e non aggressivi. La regola d’oro è quella di farsi consigliare nel proprio salone il prodotto più indicato, oppure di farsi seguire da un dermatologo, se il problema è particolarmente acuto. In via generale, una buona soluzione per chi ha i capelli grassi è evitare i prodotti contenenti solfati, che possono peggiorare la situazione di un cuoio capelluto già problematico. Uno shampoo a basso contenuto di solfati assicura un effetto detox e normalizzante, ed essendo più delicato è indicato proprio per chi è costretto a lavare frequentemente i capelli, come gli sportivi o chi soffre di eccesso di produzione sebacea. Anche il pH dello shampoo va tenuto sotto controllo: per la cute grassa è indicato uno shampoo più alcalino, con pH maggiore di 6.7.
– Attenzione all’uso del balsamo: normalmente è preferibile evitarlo, tuttavia, anche i capelli grassi possono averne bisogno, in quanto non è infrequente trovare nella stessa capigliatura radici untuose e lunghezze e punte secche e sfibrate. In tali casi, come per la scelta dello shampoo, è utile farsi consigliare in salone il prodotto più indicato. Molto importante è anche il modo d’uso: in caso di cute grassa il balsamo va applicato solo sulle lunghezze, risciacquando con molta cura le ciocche.
– Alternare i prodotti: anche per la cura dei capelli, come per la skincare, vale sempre il segreto di non utilizzare un unico prodotto, per evitare l’assuefazione della cute e la riduzione dell’efficacia dei principi attivi. L’ideale è creare una propria routine che preveda di variare i prodotti, anche in base al tipo di piega che si desidera ottenere.
– Imparare a lavare meglio i capelli: Secondo molti studi, utilizzare quantità eccessive di detergente rischia di stressare capelli e cute, ad esempio, per le medie lunghezze una noce di prodotto diluito con acqua è sufficiente. Inoltre, per lavare bene i capelli è fondamentale la giusta tecnica: la cute va massaggiata dalla testa verso le punte con movimenti lenti e circolari, non troppo energici nel caso dei capelli grassi, senza dimenticare la zona della nuca e delle orecchie. Infine, occorre sciacquare con abbondante acqua tiepida, in modo da eliminare ogni traccia di shampoo.
Consigli finali: Tutti i nostri suggerimenti sono utili a gestire e migliorare l’aspetto dei capelli grassi, tuttavia, è sempre importante farsi seguire e consigliare da un team di esperti sia nella scelta dei prodotti che del taglio e dell’acconciatura più indicate, soprattutto se si ha una cute problematica.











